Uccidete la Democrazia - di Cremagnani e Deaglio
Uscito nel 2006 in allegato al settimanale Diario, Uccidete La Democrazia (film documentario a cura dei giornalisti Beppe Cremagnani ed Enrico Deaglio, con la regia di Ruben H. Oliva) ha lo straordinario merito di sollevare più di un dubbio in merito alla reale affidabilità dello strumento politico democratico per eccellenza, quello che siamo abituati ad accettare come credibile per via assiomatica; una dogmatica isola di correttezza, legalità ed onestà nel bel mezzo di un oceano di corruzione, licenziosità e manipolazione. Sto parlando delle elezioni politiche, naturalmente.
Il film avanza dei dubbi in merito ai nuovi sistemi di scrutinio e trasmissione dei dati per via informatica., adottati nelle famigerate elezioni politiche del 2006. Si interroga sugli incomprensibili ritardi con cui il Viminale comunicò i risultati dello spoglio delle schede. Esprime perplessità riguardo il notevole calo di schede bianche rispetto alle precedenti elezioni, e sulla sostituzione di ben 14 prefetti - da parte del ministero degli interni - precedentemente alle elezioni. Esamina situazioni ed eventi, traendone una credibile, sconcertante conclusione.
Tutto ciò - nonostante le (deboli) controargomentazioni addotte dai chiamati in causa - non fa che supportare i discorsi di mio nonno (anarchico impenitente) il quale sosteneva che non siano mai esistite elezioni politiche non manipolate. A giudicare dai dati recenti sui cittadini non votanti, viene invece da pensare che sia in costante crescita il numero degli elettori consapevoli e non raggirabili.








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